NATURA 2000

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Coprendo oltre il 18% della superficie terrestre dell’Unione europea e quasi il 6% del suo territorio marino, Natura 2000 è la più grande rete coordinata di aree protette al mondo.

Offre un rifugio alle specie e agli habitat più preziosi e minacciati d’Europa.

Natura 2000 è una rete di siti di riproduzione e riproduzione per specie rare e minacciate e alcuni e per rari tipi di habitat naturali che sono protetti a pieno titolo. Si estende in tutti i 27 paesi dell’UE, sia a terra che in mare. L’obiettivo della rete è garantire la sopravvivenza a lungo termine delle specie e degli habitat più preziosi e minacciati d’Europa, elencati sia nella Direttiva Uccelli che nella Direttiva Habitat.

I siti Natura 2000 sono stati designati specificamente per tutelare aree che rivestono un’importanza cruciale per una serie di specie o tipi di habitat elencati nelle direttive Habitat e Uccelli e sono ritenute di rilevanza unionale perché sono in pericolo, vulnerabili, rare, endemiche o perché costituiscono esempi notevoli di caratteristiche tipiche di una o più delle nove regioni biogeografiche d’Europa. In totale, devono essere designate come siti Natura 2000 le aree di importanza cruciale per circa 2000 specie e 230 tipi di habitat.

Life Claw e Natura 2000

Il progetto ha lo scopo di migliorare lo stato di conservazione del gambero Austropotamobius pallipes che necessita di misure urgenti di conservazione ed è elencato negli allegati II e V della direttiva habitat CEE93 / 43. Nel progetto sono coinvolti molti siti Natura 2000 con caratteristiche geografiche diverse (vedi sezione aree di intervento) in cui sono previsti interventi di ripristino dell’habitat. La partnership comprende l’Ente Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, l’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità dell’Emilia Occidentale e il parco regionale dell’Antola, che sono enti di gestione dei siti Natura 2000; questo faciliterà il raggiungimento dei risultati, e in particolare l’aumento della presenza di gamberi autoctoni sul territorio, grazie alla reintroduzione e al ripristino di ambienti idonei, in grado di sostenere popolazioni vitali, anche dopo la fine del progetto LIFE-CLAW . Habitat adatti per la specie sono infatti presenti nei siti “Natura 2000” interessati, dove in molti casi, i gamberi d’acqua dolce sono ancora presenti.

L’Italia nord-occidentale è un hotspot per A. pallipes in cui è stata rilevata un’elevata diversità nucleotidica e dove diversi gruppi si sovrappongono, quindi, la strategia di conservazione per A. pallipes nel Nord Italia, deve tener conto della complessità del modello biogeografico e del progressivo isolamento delle popolazioni locali. Nelle aree del progetto, secondo gli Standard data Form (SDF) di Natura 2000 del 2014 e le misure specifiche di conservazione (MSC), la specie è ancora presente in 24 su 28 siti. Una stima di 50 popolazioni di A. pallipes è plausibile, ma spesso sono relitte, appaiono a bassa densità e confinate in piccoli corsi d’acqua. Durante il progetto saranno realizzate iniziative e attività specifiche, dedicate sia agli enti pubblici, esperti nella gestione dei siti natura 2000, sia a tutte le parti interessate che organizzano attività nei siti e che possono interferire direttamente o indirettamente (positivamente o negativamente) con le condizioni di conservazione delle popolazioni di gamberi.

Tutti gli insegnanti delle scuole coinvolti nelle attività di educazione ambientale potranno utilizzare i contenuti delle lezioni e i materiali didattici prodotti per attuare la progettazione di programmi educativi specifici sulla conservazione della natura nei siti Natura 2000.